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Francesco Valli

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di Luca Cantù Sonych Denys

«Anni fa il riciclo si faceva più per una questione economica, si cercava di risparmiare e recuperare tutte le materie prime possibili, il riciclo dunque non avveniva per delle motivazioni ambientali ma solo per risparmiare. Solamente pochi anni dopo alcune attività diventarono antieconomiche non solo per l’aumento dei costi della manodopera ma anche per l’apertura dei mercati che permetteva di importare le materie prime a prezzi più competitivi rispetto al materiale di recupero».

Chi di voi non vorrebbe un mondo senza rifiuti? Il signor Valli lavora per realizzare il vostro sogno, è infatti il dirigente della  Valli Gestioni Ambientali, una ditta che si occupa della gestione dei rifiuti.
Ha circa sessant’anni di storia alle spalle, è una persona molto seria ed elegante; ma se provaste a immaginare quest’uomo così come ve l’ho descritto, forse non lo pensereste particolarmente loquace, invece il signor Valli ci tiene molto a raccontare il lavoro che svolge, la sua vita attuale ma anche la vita di quando era soltanto un ragazzo. Ci ha raccontato che quando suo padre aveva bisogno di una mano lui era sempre disponibile per aiutarlo. Ci ha anche raccontato che operazioni svolge la sua fabbrica con gli elementi da riciclare e cosa si può creare con materiale da riciclo; ad esempio, per trasportare alcuni libri che voleva mostrarci, ha utilizzato una borsetta fatta di materiali riciclati: 96% di lana riciclata e 4% di plastica riciclata.
Al signor Valli abbiamo fatto anche un paio di domande; gli abbiamo chiesto come era gestito lo smaltimento dei rifiuti appena aveva iniziato l’attività, ma anche se una volta si faceva la raccolta differenziata e lui ci ha risposto così:
«Anni fa il riciclo si faceva più per una questione economica, si cercava di risparmiare e recuperare tutte le materie prime possibili, il riciclo dunque non avveniva per delle motivazioni ambientali ma solo per risparmiare. Solamente pochi anni dopo alcune attività diventarono antieconomiche non solo per l’aumento dei costi della manodopera ma anche per l’apertura dei mercati che permetteva di importare le materie prime a prezzi più competitivi rispetto al materiale di recupero».

Quando avete iniziato l’attività, al riciclaggio si dava la stessa importanza di ora?

Negli anni 70’ si prestava molta attenzione alla raccolta differenziata, il settore era poco normato e si lasciava la possibilità di raccogliere gli scarti anche ai privati. C’erano molte persone che nel tempo libero, con il motocarro o il carretto trainato dalla bicicletta, caricavano i materiali di scarto presso i negozi o le fabbriche, trattandoli quasi come una merce preziosa. Anche io e i miei fratelli negli anni ‘80, tra giochi e studio, aiutavamo papà nel lavoro per il carico dei materiali riciclabili.

Quando gli abbiamo chiesto come ci si comporta con i computer non funzionanti, ci ha risposto che dipende dai computer: solitamente sono le compagnie che li producono a occuparsi del fine vita dei loro prodotti, cioè riciclarli loro stessi, o facendo in modo che il loro prodotto venga riciclato da altri. Poi ci ha raccontato del riciclo di pneumatici, molto importante perché si tratta di materiali estremamente inquinanti e difficili da smaltire: spesso infatti se ne vedono, abbandonati nei posti più disparati. Si può restituire loro nuova vita utilizzandoli per ammorbidire i pavimenti vicino alle altalene nei parchi, per fare le strade diminuendo così il rumore e aumentando l’elasticità, tagliando in questo modo il costo della manutenzione.

Quando gli abbiamo chiesto come è nata la sua azienda, lui ci ha risposto che è iniziato tutto negli anni 1962-1963 e che a capo dell’azienda c’era suo padre. Valli ci ha spiegato che hanno cominciato raccogliendo rifiuti, differenziandoli e vendendoli.

Alla domanda «quale può essere il futuro dei rifiuti a Gorlago e nel mondo?», Valli ci ha risposto che inizialmente l’unica cosa che si poteva fare con un rifiuto era smaltirlo, ma ora il rifiuto deve fare una lunga strada per poi poter essere utilizzato di nuovo. Tutti i rifiuti devono essere raccolti e differenziati dai cittadini che offrono così la possibilità di non sprecare risorse e tempo; inoltre i rifiuti raccolti devono essere riciclati. Non tutti i rifiuti però possono essere riciclati, come alcuni tipi di plastica, per esempio i tappi delle bottigliette, che si possono solo smaltire.

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